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IL MISTERO DELL’ORCHESTRA ROSSA, LA RETE DI SPIONAGGIO SOVIETICA ATTIVA DAL 1920 AL 1945

Di Gabriele Zaffiri
Storia dell’Organizzazione spionistica sovietica denominata “Rote Kapelle” che operò nel cuore dell’ Europa dal 1920 al 1945.
La “Rote Kapelle” o l’Orchestra Rossa è stata la rete spionistica che l’URSS è riuscita ad organizza re in Europa con uomini che non erano del mestiere ma svolgevano il proprio pericoloso lavoro spinti soprattutto dalla loro fede politica. L’uomo che tenne le file di questa importante rete di spie al servizio dell’URSS fu l’ebreo polacco Leopold Trepper, alias Leila Domb, Eddy, Renè, Gilbert ed altre decine di nomi che assunse tra gli anni ’20 e la fine del secondo conflitto mondiale. Costui di estrazione sociale modesta ma di eccezionale intelligenza, nasce il 23 febbraio 1904 a Zakopane, in Polonia, ha studiato letteratura e storia all’Università di Cracovia, ma, dopo la morte del padre, interrompe gli studi.
Da allora fa di tutto: minatore, stagnino, manovale in fonderia, sindacalista, organizzatore di lotte operaie in Polonia, kibbutzim in Palestina, sguattero a Marsiglia, imbianchino a Parigi e infine agente segreto dell’URSS. In quest’ultimo ruolo vi giunge quasi per caso, infatti il suo amico Alter Strom, che è in realtà il braccio destro del più famoso capo della rete sovietica che opera a Parigi fin dagli anni venti, Fantomas, lo presenta a costui. In seguito, dopo aver seguito un corso a Mosca, è rimandato in Francia.
Nell’agosto del 1940 Trepper, che è stato nominato anche generale dell’Armata Rossa, è a Parigi, insieme ai suoi due aiutanti: Leon Grossvogel e Hillel Katz, i quali lo hanno aiutato a mettere su, in Olanda e in Belgio, la necessaria copertura. Grossvogel, un ebreo di Salisburgo, l’esperto in finanza ed organizzazione, riuscirà a mettere su a Bruxelles un’impresa di export che commercia in impermeabili.
Come direttore della ditta pongono Jules Jaspar, il quale ignora l’attività di spionaggio e che verrà utilizzato come copertura, infatti costui, già console belga in Indocina e Scandinavia, fratello dell’ex Presidente del Consiglio belga, è uno dei nomi più in vista della società belga dell’epoca. Gli agenti reclutati sono promossi “cassette delle lettere” e, affittato una decina di appartamenti, a Parigi, costoro verranno usati in compartimenti stagni.
Trepper, riesce in questo modo ad avvertire per ben due volte Mosca, la prima in forma dubitativa e la seconda in forma definitiva e certa, che il Terzo Reich si appresta ad attaccare l’URSS.
Ma nessuno gli presta ascolto, persino Stalin affermerà che Trepper era caduto in una grossolana
provocazione. Così le radio-trasmittenti di Trepper trasmettono a turno 5 ore per notte dall’Olanda,
dal Belgio e dalla Francia. Gli informatori di Trepper sono sparsi per tutta l’Europa, ma la principale
fonte risulterà Berlino. Infatti proprio lì da tempo agisce un gruppo antinazista, capeggiati da Harro
Schulze-Boysen e Harvid Harnack.
Il primo è il pronipote dell’ammiraglio von Tirpiz, è il protetto di Goering, è ufficiale della Luftwaffe e lavora al Ministero dell’Aria. Mentre Harnack ha un nonno teologo, suo padre è uno dei più noti critici letterari, ha uno zio storico del cristianesimo, lui è un economista.
E’ sposato con una insegnante americana e lui lavora al Ministero dell’Economia.
Di questa rete tedesca, fanno parte: Adam Kuckoff, direttore di una casa di produzione cinematografica; la moglie di Schulze-Boysen lavora al Ministero della Propaganda; altri lavorano, sparsi, in quasi tutti gli altri ministeri, addirittura un loro agente lavora perfino nell’ufficio decrittazione dell ‘ Abwehr, diretta dall’ammiraglio Wilhelm Canaris.
Praticamente il gruppo Shulze-Boysen lavora segretamente per l’URSS fin dalla presa del potere da parte di Hitler. Loro sono delle spie non per denaro ma per motivi politici, per combattere il nazismo. Ma i servizi del controspionaggio tedesco hanno sgominato l’Orchestra Rossa a Bruxelles e ad Amsterdam. Proprio nella sede di Bruxelles il controspionaggio tedesco trova l’indirizzo di tre agenti che operano a Berlino: Schulze-Boysen, Harnack e Kuckoff.
Così per il gruppo berlinese è la fine: il 31 agosto 1942 Schulze-Boysen e tutti gli altri vengono arrestati, torturati e processati. Ben 36 membri di tale gruppo spionistico vengono condannati a morte.
Intanto il capo cellula di Bruxelles, Yefremov, e quello di Marsiglia, Kent, accettano di passare dalla
parte dei nazisti. Fingendo con Mosca di essere miracolosamente scampati all’arresto, continuano
a passare le notizie fornite direttamente dalle SS, praticamente compiono quello che in gergo spio-
nistico è detto “doppio gioco”.
Anche se Mosca verrà avvertito che i due sono dei doppiogiochisti, essi non crederanno a che questo sia vero. E questo lo siede al fatto che le SS accettano di mandare tramite i due suddetti doppiogiochisti notizie vere ed importanti per avere la completa fiducia di Mosca. Poi il 24 dicembre 1942, dopo numerosi tentativi andati a vuoto, Lepold Trepper viene arrestato mentre si trova dal dentista.
In carcere viene trattato in modo amichevole, lui deve per forza di cose, fare il nome di qualche suo
agente per poter farsi credere che sia passato nel campo avversario. Giering e Berg della Gestapo
cadono nella trappola. E così viene a sapere che Himmler sta cercando di intavolare una pace separata con l’URSS per porre fine alla guerra. Quindi gli viene chiesto di contattare Mosca affinchè mandino a Parigi un suo altolocato emissario per trattare la pace.
Trepper finge di accettare a patto di far giungere tale messaggio tramite una certa Juliette, un agente (gli agenti sono chiamati all’epoca anche “pianisti”) della Rote Kapelle che è in stretto contatto con il partito comunista francese.I tedeschi a loro volta accettano. Ma all’appuntamento in una pasticceria, Trepper consegnerà a Juliette un altro messaggio in cui si affermava che Mosca doveva stare ben attenta a tentativi dei tedeschi di compromettere l’alleanza con gli anglo-americani e che dovevano esaminare la possibilità che a Mosca vi potesse essere un infiltrato che lavorasse per i nazisti. Poi il 13 settembre 1943 Trepper riesce ad evadere e dopo quasi un anno raggiunge Mosca.
Oramai il suo lavoro è terminato, l’Orchestra Rossa ha smesso di suonare, e la guerra volge al suo termine. Dopo vari anni di assoluto riposo, Trepper emigrerà in Israele.

FONTE:http://www.crimelist.it/index.php?option=com_content&task=view&id=543&Itemid=374

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